Maroni rinunica, uan buona notizia per il centrosinistra e un autogol a chiusura di una legislatura deludente

Credo che la rinuncia di Maroni alla ricandidatura sia una buona notizia per il centrosinistra e per Gori. Conosco e stimo Attilio Fontana, ma in quanto a notorietà non c’è paragone. E se la cosa non è decisiva, può però aiutare. Insomma, direi che hanno segnato un autogol al termine di una legislatura deludente.

Maroni è stato eletto cinque anni fa sulla base di due slogan: il 75% delle tasse da tenere in Lombardia e la macroregione del Nord. Da subito avevamo detto che si trattava di due balle gigantesche e infatti non solo i due obiettivi non sono stati realizzati, ma neanche ipotizzati o tentati. E tantomeno si è vista la promessa discontinuità con Formigoni, né dal punto di vista dell’assetto del sistema regionale, né da quello degli scandali giudiziari. Per non parlare poi delle occasioni sprecate, dalla mancata riforma delle autonomie lombarde, agli anni persi sul federalismo differenziato a causa di un referendum inutile e costoso che ha prodotto una trattativa in extremis. Insomma Maroni se ne va dalla Lombardia e si mette chiaramente a disposizione per incarichi di governo lasciandosi alle spalle un bilancio davvero sconfortante.