Incompatibilità tra consigliere e assessore, una moltiplicazione di posti che risponde ad esigenze elettorali

Il Consiglio regionale lombardo ha approvato a maggioranza (noi di Patto Civico abbiamo votato contro) il progetto di legge di FI (relatore Stefano Bruno Galli, Lista Maroni) che prevede, a partire dalla prossima legislatura, l’incompatibilità’ tra la carica di consigliere e componente della giunta regionale, compreso il presidente e il suo vice (ma esclusi i sottosegretari).

La prima conseguenza che si registrerà sarà un aumento considerevole dei costi. E la presenza in quest’Aula degli assessori, che non saranno più consiglieri, risulterà ancora minore di quanto sia adesso. Dopodichè il punto fondamentale è che qui siede un’assemblea legislativa e il modello da continuare a seguire è quello parlamentare, dove non esiste incompatibilità tra ministro e deputato o senatore. Ritengo si tratti anche di un problema di rispetto della volontà popolare.

Aggiungo che il meccanismo delle porte girevoli, con la sola sospensione anziché le dimissioni da consigliere per fare l’assessore, oltre a rendere questo provvedimento un unicum tra le Regioni italiane, è molto condizionante per la giunta e il presidente. Il risultato finale della legge, comunque, è una moltiplicazione di posti e poltrone che rende evidente come a muovere il centrodestra in questa direzione sino state soltanto esigenze di tipo elettorale.