Diciamo SI al regionalismo differenziato

Comunicato stampa

Oggi in Aula abbiamo votato convintamente si alla risoluzione che da il via alle trattative con lo Stato per ottenere piu’ autonomia nelle materie indicate dalla Costituzione.
Il referendum ci ha portato in zona Cesarini, costretti a lavorare con la fretta dei pigri e con tempi talmente ridotti da dubitare tuttora fortemente che si possa chiudere la partita in questa legislatura. Ma la maggioranza ha rinunciato alla propaganda e il documento, costruito con spirito di condivisione, anziché portare una richiesta di 23 materie all’ammasso, individua una serie di priorità, punto per noi dirimente.  Si va così nella direzione di un regionalismo differenziato nel quale crediamo, che può consentire alla Lombardia di cambiare pelle, trovare un nuovo ruolo e uscire dalla crisi.

E’ importante che il testo assegni rilievo, da qui in avanti, a un percorso partecipativo e di coinvolgimento delle parti sociali, in questa fase sacrificato dai tempi, e che ci sia una richiesta esplicita di garanzia sulle risorse. Ma soprattutto, in più occasioni avevamo sottolineato l’esigenza che, nel rivendicare più autonomia per sé, la Regione mettesse in campo una capacità di autoriformarsi nel rapporto con gli enti locali: voglio quindi sottolineare come positivo l’impegno forte per un piano di riordino territoriale contenuto nella risoluzione.

Certo non mancano le perplessità, che abbiamo evidenziato con alcuni emendamenti, a partire dal tema infrastrutturale rispetto al quale riteniamo che sulle grandi reti occorra mantenere una competenza statale. Ma non sono tali da impedirci di esprimere un voto favorevole perché il punto è tutto politico: il regionalismo differenziato va attuato, oggi si definisce una strada che va percorsa.

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